A tutto Est: in Giappone

domenica 13 aprile 2014

we are happy from Mesangeles



Nel 2013 esce la canzone Happy di Pharrel Williams.

Poco dopo, Clément Durou e Pierre Dupaquier’s realizzano il primo video ispirato alla canzone e lo intitolano We are happy from L.A. (il video dura 24 ore).

A Gennaio 2014 nasce il progetto We are Happy from creato da Julie Fersing and Loïc Fontaine che definiscono una benevolent idea per lanciare e diffondere un messaggio per la salvaguardia della felicità dell'umanità.

1 settimana fa è uscito il video realizzato a Mesagne (che noi oltretutto chiamiamo Mesangeles) dai ragazzi della web-series leaving, con la regia di Antonio Tocci.

(Enez Vaz, cbp e sburk: il fruttivendolo è quello del capodanno!!!)



Mi ha molto divertito sapere di questa nuova web-world-mania proprio da Arrogance, che sappiamo passare parte del suo tempo in Iraq. Me lo immagino a guardarsi i 1200 video realizzati finora in 119 Paesi del mondo dal suo bunker, e forse a ballare da solo.
Potrebbe mettere su We are Happy from Baghdad...

sabato 12 aprile 2014

pillole: Mr Tap-tap-tap

E mi fa: "Stai bene con quei pantaloni, sei Africana? "
"No, e poi sono fabbricati in India"
"Sei intelligente con quei pantaloni sembri intelligente".

Padella-phone
Marina di Pisa. Mi dice che a Ponsacco ci sta stretto stretto. "Gente troppo chiusa" e lo dice con quella "g" sbattuta sui denti tipica della lingua wolof. "Chi sta alla tua sinistra non ti chiede chi sei, come stai, se vuoi uscire, chi sei, andiamo a bere a ballare e tap-tap-tap", conclude ancheggiando. "Poi, vuoi dormire con me? Amici dico. Poi andiamo a giro...a Ponsacco nessuno dice questo."
Annuisco e ascolto seduta a terra sul marciapiede. Nel frattempo una signora si avvicina, apre un pacchetto fatto di fogli di giornale, prende i vestiti e lascia che i fogli volino su via Maiorca.
"In Senegal invece tutti dicono questo e anche a Taranto."
"A Taranto? Lavori lì?"
"Sì, pannelli solari, lavoro molto e tutti chiedono come stai e quanti fratelli hai, perché sei qui? Come sei arrivato? Gommone? Quanti morti? E chiedono sempre domande e poi la sera a ballare insieme, bar nascosti, chiacchierare e bere e tap-tap-tap (ancheggiando). Però l'estate qui a Marina meglio di Taranto. Qui gente compra."
Una tipa sulla quarantina viene verso di noi, gli si avvicina e parlandogli inglese gli batte un 5. Lui risponde in francese e le da' la mano, fiero di questo sbotto di espansività locale.
Lui si alza e controlla gli orari. L'autobus non arriva, ha saltato la corsa. 
Dal ristorante di fronte esce un trio improponibile, lui-lei-lui satolli di cibo e un po' alticci, vestiti a festa. Alla fermata oggi sembra di essere ne il tempo dei gitani di Kusturica, anche loro aspettano l'autobus. 
Io sono lì perché ben 3 contrattempi mi hanno impedito di prendere la macchina.
Lui torna a sedere scuotendo la testa. 
"Non ti lamenterai dei ritardi degli autobus in Italia?"
"È tardi, devo arrivare fino a Pisa, lasciare busta, prendere altre, poi con l'amico prendiamo macchina per andare verso Ponsacco, scarichiamo, carichiamo".
"E tap-tap-tap" dico senza guardarlo, mentre mi alzo dal marciapiede per andare verso l'autobus in arrivo.